ART.14 COMPETENZE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo:

a) delibera su quanto è necessario per la migliore attuazione degli scopi sociali, seguendo le direttive indicate dall' Assemblea;
b) nomina i rappresentanti dell' Associazione presso enti, amministrazioni, istituti, commissioni ed organizzazioni in genere;
c) promuove ed attua quanto sia ritenuto utile per il raggiungimento degli scopi statutari;
d) determina l' ammontare dei contributi straordinari di cui all' art. 7 del presente Statuto, da proporre all' Assemblea;
e) predispone il Bilancio preventivo e lo approva;
f) predispone il Bilancio consuntivo ai fini della successiva approvazione dell' Assemblea;
g) delibera sull' ammissione dei Soci;
h) nomina il Direttore Generale;
i) definisce i termini del rapporto associativo del Socio Onorario.

 

 

ART.15 PRESIDENTE

Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell' Associazione sia nei confronti dei terzi che delle aziende aderenti ed in giudizio, con facoltà di agire e resistere nei giudizi, nominando avvocati e procuratori alle liti.

Egli presiede l' Assemblea dei Soci e provvede all' esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, all' amministrazione ordinaria
dell' Associazione, alla vigilanza dell' andamento degli uffici e servizi. Nello svolgimento delle sue funzioni il Presidente si mantiene in costante contatto con il Vice Presidente al fine della elaborazione collegiale delle direttive della loro attività.

Il Presidente può delegare al Vice Presidente, alcune delle sue attribuzioni.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le sue attribuzioni sono esercitate dal Vice Presidente ed, in caso di mancanza anche di questi, le mansioni stesse saranno attribuite al Consigliere più anziano di età.

Il Presidente dura in carica due anni e può essere rieletto, ma non più di tre volte consecutive, a meno che non venga confermato all' unanimità dei Soci a scrutinio segreto.

 

ART.16 VICE PRESIDENTE

Il Vice Presidente dell' Associazione coadiuva il Presidente nelle sue funzioni.

Il Vice Presidente dura in carica due anni e può essere rieletto secondo i medesimi criteri fissati all' ultimo comma dell' articolo precedente.

Il Vice Presidente può essere preposto, su designazione del Presidente, ai particolari interessi in cui si articola l' attività dell' Associazione.

 

ART.17 IL DIRETTORE GENERALE

Il Direttore Generale riceve le direttive esclusivamente dal Presidente. Egli dirige gli uffici e rappresenta in forza del presente Statuto, e senza necessità di specifica delega, il Presidente nel sovrintendere tutti gli uffici; partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni degli organi
dell' Associazione.

Egli attua le direttive del Presidente, in conformità dei deliberati degli organi dell' Associazione.

Mantiene i rapporti all' esterno dell' Associazione.

Per la durata della adesione della Associazione alla Federazione Associazioni Industriali (F.A.I.) la carica di Direttore Generale della Associazione è rivestita dal Direttore Generale F.A.I..

 

ART.18 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da un Presidente e da due membri, nominati dall' Assemblea anche tra i non Soci effettivi. Essi non possono comunque essere componenti del Consiglio Direttivo.

I Revisori dei Conti, vigilano sull' andamento della gestione economica e finanziaria dell' Associazione e ne riferiscono all' Assemblea.

I Revisori dei Conti assistono alle riunioni delle Assemblee.

Il Presidente del Collegio assiste, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

ART.19 COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri ed è nominato dall' Assemblea che li sceglie tra i non Soci.

I Probiviri sono scelti tra persone di specchiata moralità e di particolare competenza dei problemi dell' Associazione.

I Probiviri durano in carica due anni e sono rieleggibili.

Il Collegio dei Probiviri giudica su quanto verrà deferito dal Consiglio Direttivo in ordine a vertenze tra i Soci effettivi e tra i Soci effettivi e
l' Associazione.

Il Collegio dei Probiviri giudica collegialmente ed a maggioranza di voti in via equitativa e senza formalità.

I tre membri designati, a loro volta, nominano nel loro seno il Presidente del Collegio.

Nell' espletamento dei loro compiti, i Probiviri possono, quando occorra, avvalersi di tecnici.

Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono ininpugnabili, salvi i poteri del Consiglio Direttivo per quanto disposto dall' art. 14 punto g).

Le eventuali competenze e spese saranno a carico delle parti che hanno provocato l' intervento dei Probiviri e saranno liquidate dal Collegio stesso nella sua decisione, fermo il vincolo di solidarietà dell' Associazione nei confronti dei Probiviri; in ogni caso il reclamante, all' atto del deposito del reclamo, deve versare all' Associazione quale contributo spese per la procedura, la somma che sarà stabilità dal Consiglio Direttivo.

Il deposito cauzionale sarà rimborsato al depositante, integralmente o parzialmente, a seconda che il reclamo sia accolto totalmente o parzialmente solamente a seguito di ordine di rimborso, totale o parziale, emesso dal Collegio dei Probiviri nella decisione che definisce la vertenza.

 

TITOLO IV SOCI AGGREGATI
ART.20 ADESIONE

Per l' adesione all' Associazione in qualità di Socio aggregato l' azienda interessata deve presentare la domanda di ammissione. In essa deve essere indicata l' attività esercitata ed i nomi dei legali rappresentanti o delle persone delegate ai rapporti con l' Associazione. L' azienda che intende partecipare dovrà inoltre corredare la propria domanda con i seguenti documenti: scheda di adesione debitamente compilata, certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. ed eventuali ulteriori documenti che verranno stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Sull' ammissione delibera il Consiglio Direttivo.

Contro la deliberazione negativa l' azienda può ricorrere entro 30 gg. dalla data di ricevimento della comunicazione, da inviarsi a mezzo lettera raccomandata a.r., al Consiglio Direttivo il quale decide inappellabilmente.

 

ART. 21 DIRITTI E OBBLIGHI, DURATA

I Soci aggregati possono esercitare:

a) il diritto alla utenza dei servizi associativi;
b) il diritto di presenza e parola in Assemblea quanto a:

- esprimere un voto deliberativo in merito alle questioni previste agli artt. 3 lettera e) sub 3 e 6; 7 e 24 secondo comma;

- esprimere parere consultivo in ordine alle questioni che non rientrano al punto precedente.

 

I Soci aggregati sono tenuti all' osservanza delle norme del presente Statuto e delle deliberazioni degli organi sociali.

I Soci aggregati forniranno alla Segreteria le informazioni e le notizie che il Consiglio Direttivo riterrà utile chiedere per il raggiungimento degli scopi sociali di cui all' art. 3 lettera e) sub 3, 4 e 6. Tali notizie debbono essere tenute dalla Segreteria come riservate e, quando necessario, utilizzate in forma riassuntiva senza indicazione delle singole fonti.

L' adesione ha la durata di due anni e si intende rinnovata tacitamente, di biennio in biennio, se non viene inviata disdetta con lettera raccomandata a.r., che dovrà pervenire all' Associazione almeno tre mesi prima della scadenza.

Il primo biennio decorre dal 1° gennaio dell' anno nel quale è stata accolta la domanda di adesione.

 

ART.22 CONTRIBUTI

I Soci aggregati sono tenuti a corrispondere all' Associazione un contributo annuo nella misura e secondo le modalità stabilite dall' Assemblea. Per le aziende che aderiscono durante l' anno l' obbligo del contributo decorre dal trimestre in corso al momento dell' ammissione.

Contributi straordinari, a carattere occasionale, potranno essere proposti dal Consiglio Direttivo e devono essere approvati dall' Assemblea, divenendo in tal modo obbligatori per i Soci.

 

ART. 23 CESSAZIONE DELLA QUALITA' DI SOCIO

La qualità di Socio aggregato cessa:

a) per dimissioni presentate dall' Associato ai sensi dell' articolo 21, penultimo comma, del presente Statuto;
b) per il venir meno dei requisiti richiesti per l' ammissione del Socio;
c) per inadempienza agli obblighi assunti dal Socio a norma del presente Statuto, previa deliberazione del Consiglio Direttivo con il voto di almeno i due terzi dei presenti;
d) per cessazione dell' Azienda con effetto, quanto al pagamento del contributo, dalla fine dell' anno solare in corso alla data di cessazione;
e) per morosità del Socio che sia stato preventivamente messo in mora con lettera raccomandata a.r.. La cessazione sarà automatica allo scadere del termine concesso per sanare la morosità, qualora questa persista.

In ogni caso l' esclusione dovrà essere notificata al Socio interessato a mezzo lettera raccomandata a.r..

 

TITOLO V DELLE MODIFICHE DELLO STATUTO
DELLA ADESIONE ALLA CONFINDUSTRIA
DELLO SCIOGLIMENTO DELL' ASSOCIAZIONE
ART. 24 MODIFICHE DELLO STATUTO

Qualsiasi modificazione a questo Statuto dovrà essere approvata dall' Assemblea con deliberazione favorevole di due terzi dei due voti attribuiti ai Soci effettivi.

Qualora le modifiche dello Statuto riguardino le norme relative ai Soci aggregati, questi ultimi avranno diritto di un voto che verrà calcolato nella determinazione del quorum di cui al capoverso precedente.

 

ART.25 INSERIMENTO SISTEMA CONFEDERALE

L' Associazione aderisce alla CONFINDUSTRIA, per il tramite della Federazione Associazioni Industriali F.A.I., assumendo il ruolo di componente primarie del sistema di rappresentanza dell' Industria Italiana. In dipendenza di ciò essa acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti nell' interesse esclusivo delle aziende che sono Soci effettivi.

L' Associazione persegue pertanto le finalità cui al presente Statuto nel rispetto delle disposizioni statutarie confederali, in materia di ripartizione dei ruoli e competenze anche in ordine al doppio inquadramento, se in quanto operanti.

 

ART.26 SCIOGLIMENTO DELL' ASSOCIAZIONE

L' Associazione potrà essere sciolta per delibera dell' Assemblea, presa con la maggioranza assoluta dei due terzi dei voti attribuiti ai Soci.

L' Assemblea provvederà alla nomina del Collegio dei liquidatori composto da non meno di tre membri e ne determinerà i poteri.

La destinazione del patrimonio sociale verrà stabilita all' atto stesso della delibera di scioglimento.
Assemblea Generale del
22 settembre 1988
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